SCUOLA E FORMAZIONE


Negli ultimi anni l’Educazione Ambientale ha assunto delle valenze più ricche, significative ed articolate, ma notevolmente più difficili ed impegnative da realizzare di una pura e semplice didattica naturalistica.

L’obiettivo è quindi quello di superare la didattica ambientale sull’ambiente per approdare ad una didattica svolta per l’ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti.

Seguendo il noto principio “agire localmente, pensare globalmente” l’ambizioso intento di chi si occupa di educazione ambientale deve essere quello di promuovere nei giovani una mentalità di sviluppo consapevole del territorio a partire dai contesti di vita e di relazione in cui vivono, dall’aula scolastica all’ambiente scolastico fino alla città ed al mondo intero.

“Il mondo è tutto attaccato”: così si è espressa una bambina di cinque anni dopo aver vissuto un’esperienza di educazione ambientale, cogliendo e sintetizzando al meglio i legami tra uomo, ambiente, risorse e inquinamenti.

Se è vero che “ciascuno vede ciò che sa” (Edgar Morin), l’affermazione della bambina dimostra che l’educazione ambientale serve o, perlomeno aiuta, a vedere.

L’educazione ambientale, quindi, come presa di coscienza del sé e degli altri, della unicità e della complessità, della conoscenza prima e della consapevolezza e responsabilità poi.

Certi che le aule delle nostre scuole sono ancora un punto privilegiato di coinvolgimento, socializzazione e partecipazione per i cittadini di domani, quella che intendiamo proporre, in linea con gli orientamenti dei più accreditati operatori italiani, è quindi una educazione ambientale basata su condivisione e collaborazione volta a definire e promuovere una società consapevole e sostenibile.